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Bolina
 
 

Poiché l'antenna si trova per forza di cose da un lato dell'albero, nella vela latina esistono due tipi di andatura: una è quella cosiddetta "di buono", quando le mure sono opposte al lato in cui si trova l'antenna, e la vela è libera di gonfiarsi completamente. L'altra è l'andatura "di dosso", quando la vela cioè, prendendo il vento dalla parte in cui si trova l'antenna, si appoggia all'albero formando due rigonfiamenti distinti: uno a pruavia ed uno a poppavia dell'albero.

Esiste una manovra che consente di passare l'antenna da un lato all'altro dell'albero, in modo da navigare sempre di buono, ma è piuttosto complessa nell'esecuzione. Infatti, poiché l'antenna è sospesa dalla parte anteriore dell'albero, il passaggio può avvenire soltanto virando in poppa e facendo passare la vela e l'antenna davanti all'albero, il tutto dopo aver ammainato il fiocco perché la baranzina insieme con le altre manovre provenienti dalla testa d'albero, deve compiere una rotazione completa intorno all'albero stesso.

Ch'io sappia, tale manovra veniva eseguita solo sui battelli da trasporto, quando dovevano navigare facendo bordi lunghi parecchie miglia. Invece sulle piccole barche da pesca, come avviene oggi su quelle da diporto, ci si accontentava di navigare alternativamente di buono e di dosso.

Del resto, contrariamente a ciò che si pensa, spesso le barche vanno meglio di dosso che di buono, nonostante la deformazione della vela. Questo avviene probabilmente grazie alla maggior apertura del canale aerodinamico tra vela e fiocco.

Quando si naviga di bolina, la scotta ed il caro devono essere convenientemente cazzati. Quest'ultimo però, va cazzato tenendo presente che l'antenna deve sempre formare un piccolo angolo rispetto alla linea di mezzeria della barca.

Se il piano velico è ben disegnato, le manovre sono in posizione corretta e c'è un po' di vento, la vela si bilancia da sola e il caro e la scotta sono sufficienti ad orientarla correttamente. Quando invece il vento scarseggia, e l'antenna tende ad inclinarsi verso poppa per effetto del peso, è necessario intervenire con l'orza per riportarla nella giusta posizione.

Navigando di bolina si deve resistere alla tentazione di cercare di stringere il vento oltre le possibilità della barca. Una barca a vela latina tradizionale infatti, difficilmente è in grado di bolinare con un angolo di rotta rispetto al vento reale più piccolo di 55 - 60°. Ciò non è dovuto, come molti credono, alla forma delle vele, che invece, se ben tagliate, possono essere molto efficienti, ma piuttosto alle caratteristiche dello scafo, che è dotato di un piano di deriva poco efficace nel contrastare lo scarroccio.

Se si stringe troppo il vento, si potrà avere l'impressione di fare un buon angolo con le vele perfettamente a segno, ma in realtà la barca scarroccerà maggiormente, e la rotta realmente percorsa risulterà assai più larga di quella apparentemente indicata dalla prua. Poggiando un pochino, invece, l'angolo tra la direzione del vento e la prua aumenta, ma lo scarroccio si riduce e, in pratica, si percorre la stessa rotta del caso precedente con una velocità maggiore.

 
 
 
   
 
 
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